Ferdinand Porsche — Un genio capace di sognare

In questi giorni nelle librerie “Un genio capace di sognare” (Giorgio Nada Editore – Giunti) della giornalista Christiana #Ruggeri ripercorre sotto forma di romanzo la storia di Ferdinand Porsche: da giovane talento incompreso, a pilastro dell’ingegneria automobilistica mondiale.

La “leggenda boema” – come era definito all’epoca “il genio di Stoccarda”, l’”ingegnere del secolo” – sembra essere stato dimenticato dalla storia. Questo “biopic” evidenzia l’instancabile curiosità di Porsche manifestata fin dall’infanzia attraverso esperimenti domestici e l’ossessione per l’elettricità che lo porterà ad osare, prevedere il futuro e, senza mai laurearsi, entrare nella leggenda.

La narrazione attraversa a doppio filo la sua vita, resiliente e segreta, fatta di cadute e di atti di coraggio con quella pubblica del grande progettista: osannato e molto invidiato, tanto da venire imprigionato in Francia, dopo la Seconda Guerra Mondiale con l’accusa di collaborazionismo, nonostante il lasciapassare avuto da inglesi e americani.

Il libro è una grande storia biografica in cui si inseriscono altre “sotto storie” con personaggi dell’epoca ed eventi che hanno segnato il Novecento, come il dramma delle due guerre mondiali che Porsche attraversa da uomo e da ingegnere con innegabili conseguenze, e vere chicche storiche recuperate nelle biblioteche, attraverso la lunga ricerca compiuta dall’autrice che ha preceduto il romanzo.

La Ruggeri racconta la genesi dei progetti di Porsche, in una sorta di continuo “backstage” dove pubblico e privato si intersecano, senza mai confondersi. Dalla Semper Vivus la prima auto ibrida, alle competizioni di velocità, dalle aeronavi fino ai carri armati, dai treni terrestri fino ai trattori e ai bolidi su commissione. Ma Porsche non era solo velocità: era creazione pura. Incredibili progetti e brevetti, migliaia quelli depositati, che le guerre, spesso, interrompono e condizionano.

Emergono con forza i legami affettivi: con la moglie Aloisia, conosciuta dal suo primo mentore austriaco Béla Egger, con il figlio Ferry, talentuoso ingegnere, con l’amata figlia Louise e suo marito, Anton #Piech, un nuovo figlio per Porsche. La sua tenerezza con i nipoti amati, forse, più di tutto.

Il testo celebra questo visionario, timido, schivo, geniale quanto uomo incompreso, capace di coniugare la passione per la velocità con il desiderio di rendere la tecnologia accessibile a tutti con “l’auto del popolo”. Il progetto che nessuno voleva e che noi ancora vediamo sfrecciare, nelle varianti dello storico Maggiolino.

«Porsche ha avuto tante vite» spiega l’autrice, attuale capo-redattore della redazione Scienze e Multimedia del TG2 «ha saputo risorgere dalle macerie attraversando il presente, vivendo già nel futuro. Il suo è un nome che tutti associano al brand che lui ha fondato. Era necessario conoscere l’uomo che ha fatto tutto questo: sarà un viaggio inatteso per molti lettori». Chi era infatti l’uomo Ferdinand Porsche? «Ai giorni nostri avremmo considerato quel bambino un plus dotato ribelle, magari affetto da un disturbo dello spettro autistico» anticipa l’autrice. «La storia conferma che era un visionario capace di trasformare i progetti in realtà. Gli stessi che si delineavano, chiari, nella sua mente, senza possedere neanche il know-how per concepirli».

Ferdinand #Porsche è una figura che andava riscoperta, per un lungo elenco di motivi extra ingegneristici: nessuno come lui credeva nella forza del gruppo, nel concetto di amicizia e lealtà, necessari per fare la storia. Il bambino Porsche ha creduto nei suoi sogni contro tutto e tutti, rompendo le regole che il patriarcato ottuso dell’epoca imponeva. L’adulto ha trasformato quegli stessi sogni in progetti, fatti di lamiere e bulloni.

Questa dicotomia, tra il Porsche privato e quello pubblico, non è mai cambiata. L’uomo schivo e il personaggio famoso convivevano, distinti, nella stessa persona. Un uomo coerente, fino al suo ultimo respiro che stupirà, pagina dopo pagina. Come la sua uscita di scena, all’improvviso, proprio quando il suo grande sogno era già diventato realtà.

Titolo                      : Ferdinand Porsche. Un genio capace di sognare

Autore                      : Christiana Ruggeri

Editore                   : Giorgio Nada Editore

Pagine                   : 288

Formato                 : cm 14×22

N° foto b/n              : –

N° foto colore         : –

Tipo copertina        : Brossura con bandelle

Presso copertina     : 24,00 Euro

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